lunedì 22 dicembre 2014

fuga verso la libertà





Noi vorremmo che ci fosse solo la libertà di una vera scelta.
Che ognuno si prendesse il rischio della sua personale originalità.
Evitiamo il pericolo strisciante dell'omologazione, del conformarci per forza ad un mondo che ci vuole tutti moderni, tutti estroversi, tutti mediatici, visivi, nonstudianti.
Permettiamoci il lusso del dubbio, solo questo.
Permettiamoci il lusso di una scelta contraria al pensiero dei molti.
Ci vuole un certo coraggio. La libertà non è una scelta facile.
Erich Fromm, nel 1941, scrisse un libro dal titolo emblematico: Escape from freedom, Fuga dalla libertà.
La libertà esige che noi troviamo la nostra vera 'identità individuale', ciò che ci distingue dagli altri e ci rende unici.
Ma essere unici ci fa sentire irrimediabilmente soli.
E la solitudine ci toglie ogni certezza, ci ruba quella sicurezza effimera ma gratificante di sentirci uguali agli altri, uniti, partecipi.
La libertà ci isola, nel senso che ci fa sentire isolati,, e pertanto soli e insicuri: esclusi.
Seguire la propria inclinazione e dunque scegliere la propria vita, può mettere a repentaglio la nostra sicurezza e il nostro desiderio di inclusione...
Come dice Fromm, l'uomo ha trovato nella Storia almeno due vie d'uscita, due modi canonici per 'fuggire dalla libertà': la dittatura e il conformismo...
Scegliere, invece, prendersi l'onere e il rischio di una scelta, arrivando a realizzare la nostra vera autentica personalità, ci renderebbe liberi, unici e veri.
E' quel che auguro a chi è giovane oggi, ribaltando il titolo di Fromm: di avere coraggio, e fuggire verso la libertà.

(Paola Mastrocola, Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare, 2011)

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