mercoledì 27 febbraio 2013

al bivio

Amore, devo andare, c'è un problema.
Tra noi ?  dice lei nel sonno, in piena notte.
Tra la gente, risponde lui, e scende dal letto, lasciandola lì.
Conad, persone e non cose. (esclusa la moglie, mi pare...).

I mercati crollano, lo spread risale.
La finanza vuole stabilità negli stati per proseguire a creare instabilità nella vita e nel pianeta.
Non a caso, da qualche tempo, hanno fatto chiamare la legge finanziaria  'legge di stabilità'.
Ma, purtroppo per loro, ci sono anche le 'leggi di cambiamento'.
Lo tsunami è arrivato, infatti.
I relitti vagano per le onde e speriamo vadano definitivamente a largo (le carampane democristiane di sempre, gli ercolino-sempre-in-piedi della destra mafiosa, i vetero-comunisti e sinistri del cucco, i tecnocrati- cattedrattici-bocconi...). Godo a vederli ridotti così, almeno per un attimo.
Ora staremo a vedere come pensano di intervenire la protezione civile e l'esercito, i nostri salvatori.

Ieri il povero Bersani mi ha quasi commosso, al proposito.
Quando c'è da perdere quel che avevi vinto e da governare l'ingovernabile il PD è sempre lì, si sa, pronto all'uopo.
Crozza avrà tanto materiale per i prossimi mesi.
Pur in politichese, il tristo Pierluigi ha cercato di essere onesto.
Sa che il suo partito è al bivio e non ha più alibi:
-se fa di nuovo alleanza con Monti e con Berlu quel che resta della sua storia 'a sinistra' è finita.
-se se la tenta da solo, si lega mani e piedi a Grillo, ma almeno può sopravvivere e continuare a far la recita sul palco (sino a quando ce la farà, qualche mese forse...)
Mi pare che, per ora, stia provando ad andar di qua.
In un'Italia in cui un terzo della popolazione risceglie Berlu, Maroni, Razzi e Scilipoti, non è poco.
Poteva andar peggio, e non è detto che non sarà così (Napo è sempre molto creativo, si sa, e potrebbe tentare un ultimo, sapiente, colpo di coda...).

Siamo in tempi di vacatio.
Il papa, il presidente della repubblica, il capo del governo ci stanno per lasciare, al momento senza sostituti.
Un bel momento, direi.
Godiamoci questo vuoto di potere, sperando che qualcuno non pensi di riempirlo a modo suo.
Si apre una fase complicatissima, di cui è molto difficile prevedere passaggi ed esiti.
Se non si uscirà dalla falsa triade competizione/austerità/crescita e non si entrerà in un altro ordine di idee (cooperazione/sobrietà/decrescita), non ne usciremo vivi, e non solo come paese.
Se non si uscirà dalla politica come governance/amministrazione dell'esistente/professione e non si riprenderà a viverla come 'cittadinanza/invenzione del presente/passione gratuita', non si potrà gestire quel che sta accadendo e resteremo sopraffatti dalla burocrazia e dagli interessi dei più forti.

Questo voto e questo vuoto riaprono uno spiraglio.
Ma la situazione è disperata, e la porta è molto stretta.




1 commento:

  1. Non capivano che il segreto dell'orrore sta nel particolare. È molto facile, un gioco da bambini, pentirsi di gravi colpe: errori politici, adulterio, assassinio, antisemitismo. Ma chi perdona il particolare? Chi comprende i dettagli? (Opinioni di un clown, Heinrich Böll)

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