martedì 13 febbraio 2018

brutti figuri brutte figure figurine



BERLUSCONI
Uomo capace di enormi successi editoriali, televisivi, sessuali, economici, sportivi e politici.
Ricchissimo, è amato e votato dai poveri.
Pluricondannato, è osannato da tutti quelli che avrebbero voluto poter commettere impunenente anche solo una piccola parte di quel che lui ha fatto.
Capace di presentarsi sempre come nuovo anche da vecchio.
Sempre finito, e sempre capace di resuscitare, anche grazie ai suoi amici potenti (ed ai suoi avversari impotenti).
Un immortale, che sa vivere tutto il piacere del potere e che non si stanca mai di goderne.
Ci ha sempre governato, da almeno vent'anni, anche quando non è stato ufficialmente al governo.
Ce la farà anche questa volta: pur essendo ineleggibile, vincerà le elezioni.

GRILLO
Uomo dotato di grande vivacità, intelligenza, visionarietà, curiosità e carisma.
Sta dietro le quinte e interviene apertamemte solo quando le cose si complicano per i suoi adepti, che lo venerano come un idolo.
Ecologista, ma anche sviluppista.
Contro i migranti, ma col sorriso.
Dittatore e fautore dell'orizzontalità della rete.
Così ha preso voti a destra e a manca.
Ma ha raschiato il barile e i voti non basteranno per governare, neppure questa volta.
Il suo movimento, dopo queste elezioni, andrà in pezzi.
Di Maio ? E' solo un suo avatar, Non esiste realmente, neppure per lui, il capo.

RENZI
Uomo dotato di grande energia, tenacia, velocità, sfrontatezza.
Molto social, ma fa tutto da solo.
Gli altri esistono solo se collaborano con quel che vuole lui, ma gli piacciono i gruppi di lavoro.
Fa tanto il simpatico da diventare antipatico.
Vuole vincere, ma è sportivo quando perde.
Vuole il potere, a qualunque costo, dovesse anche tradire i suoi amici.
Senza scrupoli.
Da qualche tempo perde colpi e prenderà legnate anche questa volta.
Cercherà di stare a galla, ma è alla canna del gas.
Dopo la sconfitta elettorale, sarà abbandonato da tutti, ma non da se stesso.

BONINO
Donna lucida e inossidabile, intellettualmente onesta.
Ama i diritti umani quanto i rovesci della medaglia.
Filoamericana, filoisraeliana, ed europeista.
Tatticamente sagace, parla sia ai poteri forti che ai deboli.
Sa farsi amare da entrambi.
Lady di ferro dal volto umano, resa ancora più attrattiva dalla chemio.
Appare come una eterna outsider, mentre è una politica di professione da quando è nata.
Sa fingere di non (far)sapere che sarà eletta da Renzi e con Renzi.
Ma di lui non gliene importa nulla, lo usa e basta (quanto lui usa lei, d'altronde).

BERSANI
Uomo gioviale e simpatico, emiliano dell'altro secolo.
Crede ancora infatti nel lavoro come valore sociale e nello sviluppo economico degli Stati.
Gli hanno chiuso la ditta, ma ancora pensa di lavorarci dentro.
Fa da sempre il politico, non sa fare altro (come D'Alema e tanti della sua lista, d'altronde).
Parla ancora di sinistra, come se lui non c'entrasse nulla col suo disfacimento.
Eroe triste, perde sempre, anche quando vince.
Ed uno come Grasso non gli sarà d'aiuto.
Perderà di brutto, anche questa volta.
Ma vincerà, perchè ancora una volta siederà in Parlamento, a fare l'unico lavoro della vita, oltre a quello di inventare battute e frasi celebri (ma quello è lui o Crozza ?).

SALVINI
Uomo dotato di pochi pensieri, coerenti e lineari e di una efficace parlantina, che attrae il popolo.
Telegenico, diretto, convince attraverso la ripetizione di concetti non troppo complessi.
Parla alla pancia del paese e si vanta di essere populista.
Tipicamente lumbard, cerca di espandersi al sud.
Ma ha tre avversari: chi non vota, chi vota Berlusconi e chi ama Minniti.
Il futuro appartiene a quelli come lui, ma ancora questa volta dopo il voto si troverà nel guado: sottostare a Forza Italia o fare la fine della Le Pen. Si sa già cosa sceglierà.
Sempre che Berlusconi, dopo le elezioni, non scelga le grandi intese e lo molli.

MELONI
Donna simpatica, naif, furba e accattivante.
Coatta al punto giusto per piacere a molti.
Casalinga che vuole fare la premier.
Molto viva e divertente, quanto fascista e pericolosa.
Poche idee, terribili, stupide, ma chiare e suadenti.
Copre e farà eleggere gente peggiore di lei.
Comunque vada, ha già vinto.
E' cresciuta, avrà un dicastero, e non sarà più il Ministero per la Gioventù.


















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