Il vero motivo per cui i cittadini statunitensi erano/sono all'oscuro di questi conflitti, cambiamenti e interessi in gioco è che l'argomento politica e amministrazione fiscale è noioso.
Enormemente, spettacolarmente noioso.
E' impossibile sopravvalutare l'importanza di quest'aspetto. Considerate, dalla prospettiva dell'Agenzia delle Entrate, i vantaggi di un insieme così noioso, arcano, soporifero. L'Agenzia delle Entrate è stata uno dei primissimi enti governativi a capire che certe caratteristiche contribuiscono ad isolare dalla protesta pubblica e dall'opposizione politica., e che la monotonia astrusa in realtà è uno scudo molto più efficace della segretezza. Perchè il grande svantaggio della segretezza sta nel fatto che è interessante...
Nessuno presterà attenzione perchè nessuno sarà interessato, per via, più o meno a priori, della noia colossale di tale questioni...Per me, almeno a posteriori, la domanda veramente interessante è perchè la noia si dimostri un impedimento così efficace all'attenzione. Perchè ci sottraiamo alla noia. Forse perchè la noia è intrinsecamente dolorosa; forse da qui traggono origine espressioni come 'noia mortale' o 'noia straziante'. Ma potrebbe non essere tutto. Forse la noia è associata al dolore psichico perchè una cosa noiosa o nebulosa non fornisce abbastanza stimoli capaci di distrarci da un altro tipo di dolore più profondo che è sempre lì, sia pure in secondo piano, e la maggior parte di noi impiega quasi tutto il suo tempo e le sue energie per distrarsi e non sentirlo, o almeno non sentirlo direttamente o con tutta l'attenzione...
Di sicuro deve esserci qualcosa dietro non solo la musichetta nei posti noiosi e monotoni, ma addirittura la tv nelle sale d'attesa, alle casse dei supermercati, ai gate degli aeroporti, tra i sedili posteriori dei Suv, Walkman, iPod, Blackberry, cellulari che si attaccano alla testa. Questo terrore del silenzio senza poter far niente che distragga. Non riesco a pensare che esista qualcuno davvero convinto che dietro la cosiddetta 'società dell'informazione' di oggi ci sia solo l'informazione.
Tutti sanno che c'è sotto qualcos'altro.
La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercè di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventù e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anche io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un mondo più veritiero di dire 'morire', 'andarsene', il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno...
Sapevo, standomene lì seduto, che forse ero un vero nichilista, il che non sempre faceva fico.
Che andavo allo sbando e mollavo gli studi perchè niente aveva importanza, non c'era un'alternativa migliore. Che, in un certo senso, ero anche libero, o che quel tipo di libertà non era proprio reale: ero libero di scegliere 'chissenefrega' perchè importava ben poco. Ma che, anche quello, dipendeva da una mia scelta: in un certo senso avevo scelto che niente importava.
Cercare di spiegarlo lo fa risultare molto più astratto di quanto non fosse.
Tutto questo mentre me ne stavo lì seduto a far ruotare il pallone.
Il punto era che , facendo quella scelta, neanche io importavo. Non rappresentavo nulla.
Se volevo importare, anche solo ai miei occhi, avrei dovuto essere meno libero, decidendo di fare una scelta definitiva...
Vivere l'impegno come una perdita di alternative, una specie di morte, la morte delle possibilità illimitate dell'infanzia o della lusinga di una scelta senza costrizione: succederà, fidatevi.
L'infanzia finisce. La prima di tante morti...
Desidero informarvi che la professione contabile alla quale aspirate è, di fatto, eroica.
Signori, e con questo intendo tardo adolescenti che aspirano a diventare uomini, signori, ecco una verità: sopportare la noia nel tempo reale in uno spazio confinato: qui sta il vero coraggio.
Una sopportazione che è, guarda caso, il distillato di ciò che oggi è, in questo mondo che nè io nè vi abbiamo fatto, eroismo. Eroismo.
E con questo intendo vero eroismo, non l'eroismo che conoscete dai film o dalle fiabe per bambini. L'infanzia è ormai agli sgoccioli; siete pronti a reggere il peso della verità.
La verità è che l'eroismo dei vostri passatempi infantili non era un vero valore. Era teatro.
Il grande gesto, il momento della scelta, il pericolo mortale, il nemico esterno, il risultato della battaglia cruciale che risolve tutto; tutto concepito per apparire eroico, per entusiasmare e gratificare un pubblico. Un pubblico...Signori, benvenuti nel mondo della realtà: non c'è pubblico. Nessuno che applauda, che ammiri. Nessuno che vi veda. Capite ? Ecco la verità: il vero eroismo non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno.Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa...
(David Foster Wallace, Il re pallido, 2011)
SATURNALIA Feste popolari in Roma antica, in onore di Saturno, nelle quali si scambiavano auguri e doni e, soprattutto, era concesso agli schiavi di prendere temporaneamente il posto dei padroni
sabato 23 novembre 2013
giovedì 21 novembre 2013
disastri annunciati
Il disastro era annunciato, ed è arrivato.
Tutti ora accorrono al capezzale, e promettono miliardi per rimediare allo sfacelo.
Nel frattempo, gli stessi cercano di stravolgere il Piano paesistico per costruire ancora sui fiumi e sui mari.
O insistono a forare monti e valli per un'inutile Tav, alla ricerca di altro veleno da far volteggiare in aria.
I soldi non ci sono per fare entrambe le cose, le due scelte non sono conciliabili.
Nè economicamente, nè logicamente.
Ma è inutile sperare nella ragionevolezza di chi è solo assatanato di potere e denaro.
Un sardo intervistato si stagliava fra tutti: non chiedeva neppure più 'l'intervento e la presenza dello Stato', come tutti i partecipanti alla litania.
Ha esclamato, invece, serio e disperato: 'che lo Stato almeno ci lasci in pace...!'.
La7 ormai lancia una sottoscrizione alla settimana e Mentana riesce ogni volta a far la faccia giusta, quella dello sgomento con una vena di rincrescimento.
Ma come fa ?
Anche il disastro della politica era annunciato, e non fa più neppure impressione.
Renzi procede come un panzer a piallare e piastrellare Letta, D'Alema e il vecchio PD.
Speriamo che ce la faccia, qualunque cosa venga in cambio.
Intanto, Epifani accusa i Cinque Stelle di 'populismo sgangherato' nella squallida vicenda-Cancellieri.
Si potrebbe dirgli: sempre meglio che il tuo 'servilismo ben organizzato'.
La loro sede storica di via dei Giubbonari viene assediata e assaltata dai centri sociali romani.
Tutto quanto fa spettacolo, ma è un altro segno di quanto ormai il PD sia visto come avversario da tutti fuorchè dalla destra. E, purtroppo, dagli ancora troppi che proseguono a votarlo.
Ma stiamo arrivando al limite, anche per loro, forse...
Unico segno di novità nonviolenta: i malati di SLA che si staccano i respiratori davanti a Palazzo Chigi.
Roba da lasciare senza respiro, anche noi.
Tutti ora accorrono al capezzale, e promettono miliardi per rimediare allo sfacelo.
Nel frattempo, gli stessi cercano di stravolgere il Piano paesistico per costruire ancora sui fiumi e sui mari.
O insistono a forare monti e valli per un'inutile Tav, alla ricerca di altro veleno da far volteggiare in aria.
I soldi non ci sono per fare entrambe le cose, le due scelte non sono conciliabili.
Nè economicamente, nè logicamente.
Ma è inutile sperare nella ragionevolezza di chi è solo assatanato di potere e denaro.
Un sardo intervistato si stagliava fra tutti: non chiedeva neppure più 'l'intervento e la presenza dello Stato', come tutti i partecipanti alla litania.
Ha esclamato, invece, serio e disperato: 'che lo Stato almeno ci lasci in pace...!'.
La7 ormai lancia una sottoscrizione alla settimana e Mentana riesce ogni volta a far la faccia giusta, quella dello sgomento con una vena di rincrescimento.
Ma come fa ?
Anche il disastro della politica era annunciato, e non fa più neppure impressione.
Renzi procede come un panzer a piallare e piastrellare Letta, D'Alema e il vecchio PD.
Speriamo che ce la faccia, qualunque cosa venga in cambio.
Intanto, Epifani accusa i Cinque Stelle di 'populismo sgangherato' nella squallida vicenda-Cancellieri.
Si potrebbe dirgli: sempre meglio che il tuo 'servilismo ben organizzato'.
La loro sede storica di via dei Giubbonari viene assediata e assaltata dai centri sociali romani.
Tutto quanto fa spettacolo, ma è un altro segno di quanto ormai il PD sia visto come avversario da tutti fuorchè dalla destra. E, purtroppo, dagli ancora troppi che proseguono a votarlo.
Ma stiamo arrivando al limite, anche per loro, forse...
Unico segno di novità nonviolenta: i malati di SLA che si staccano i respiratori davanti a Palazzo Chigi.
Roba da lasciare senza respiro, anche noi.
mercoledì 20 novembre 2013
con l'acqua alla gola
E rido e piango
e mi fondo con il cielo e con il fango
(Jovanotti, Fango, 2008)
Il responsabile regionale della Protezione civile, un certo Cicalò, ha dichiarato che 'eventi del genere accadono ogni mille anni...'.
Peccato però che sia già accaduto nel 2004 (in Ogliastra), nel 2008 (a Capoterra) ed ora.
Come passano in fretta mille anni, di questi tempi...!
Meno male che altri provano a dire la verità: dissesto idrogeologico, costruzioni abusive, assenza di manutenzione e cura del territorio, cambiamenti climatici.
Solite parole, ad ogni strage, senza che nulla si faccia, nè prima nè dopo.
Sconforto totale: a vedere questa nostra bellissima terra sconvolta e distrutta, ma non dalla natura, da noi uomini.
Da noi stessi che la esaltiamo davanti ai turisti, e intanto la uccidiamo giorno per giorno.
Gli occhi non sanno vedere quel che il cuore vede
La mente non può sapere quel che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quel che il cuore dà
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità...
(Jovanotti, Temporale, 2008).
Queste due canzoni risalgono all'anno della precedente grande alluvione.
Quella in cui ho visto la mia via trasformata in cascata, e via Roma in Venezia.
Quell'ottobre in cui era nata l'Onda, e sembrava quasi che la Gelmini sarebbe stata sconfitta.
Ma non andò così.
Il temporale porto novità, nella mia vita e nella storia del nostro paese, ma non quelle che allora speravo.
Da lì è iniziato un quinquennio che non avrei saputo neppure immaginare per me, il più difficile e triste che potessi sospettare.
1800 giorni trascorsi da allora.
43.200 ore: pochissime da ricordare, ancora meno felici.
E così continuo a provare a vivere.
Non è semplice, così, con l'acqua alla gola.
e mi fondo con il cielo e con il fango
(Jovanotti, Fango, 2008)
Il responsabile regionale della Protezione civile, un certo Cicalò, ha dichiarato che 'eventi del genere accadono ogni mille anni...'.
Peccato però che sia già accaduto nel 2004 (in Ogliastra), nel 2008 (a Capoterra) ed ora.
Come passano in fretta mille anni, di questi tempi...!
Meno male che altri provano a dire la verità: dissesto idrogeologico, costruzioni abusive, assenza di manutenzione e cura del territorio, cambiamenti climatici.
Solite parole, ad ogni strage, senza che nulla si faccia, nè prima nè dopo.
Sconforto totale: a vedere questa nostra bellissima terra sconvolta e distrutta, ma non dalla natura, da noi uomini.
Da noi stessi che la esaltiamo davanti ai turisti, e intanto la uccidiamo giorno per giorno.
Gli occhi non sanno vedere quel che il cuore vede
La mente non può sapere quel che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quel che il cuore dà
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità...
(Jovanotti, Temporale, 2008).
Queste due canzoni risalgono all'anno della precedente grande alluvione.
Quella in cui ho visto la mia via trasformata in cascata, e via Roma in Venezia.
Quell'ottobre in cui era nata l'Onda, e sembrava quasi che la Gelmini sarebbe stata sconfitta.
Ma non andò così.
Il temporale porto novità, nella mia vita e nella storia del nostro paese, ma non quelle che allora speravo.
Da lì è iniziato un quinquennio che non avrei saputo neppure immaginare per me, il più difficile e triste che potessi sospettare.
1800 giorni trascorsi da allora.
43.200 ore: pochissime da ricordare, ancora meno felici.
E così continuo a provare a vivere.
Non è semplice, così, con l'acqua alla gola.
martedì 19 novembre 2013
erre mosce
Un tipo armato si aggira per Parigi da una settimana, fa su e giù nel metrò, spara ai passanti, e nessuno lo acchiappa. Centinaia di poliziotti e militari non servono a nulla, pare.
E la chiamano sicurezza.
Bisognerebbe fermarlo.
Un tale, chiamato Cottarelli, funzionario del Fondo Monetario Internazionale prestato alla politica (cioè pagato -e tanto- da noi), sta arrotando le sue erre e vuole tagliare la spesa pubblica italiana di altri 10 miliardi all'anno. Sappiamo come lavora l'FMI e le possibilità sono due: non ce la farà neppure lui (e sarà la nostra fine) o ce la farà (e sarà la nostra fine).
Bisognerebbe fermarlo.
Una tipa, con la voce grossa e maschile ed una strana erre, telefona a parenti di indiziati e pregiudicati famosi per scambiare favori e dare conforto. Fa il Ministro della Giustizia e la dicono onesta e integerrima.
Ci sarebbe da chiedersi ancora una volta cosa significhino ormai queste parole in Italia.
Bisognerebbe fermarla.
Ma è più probabile che saranno loro a fermare noi.
Noi, mosci in tutto, fuorchè nella erre.
E la chiamano sicurezza.
Bisognerebbe fermarlo.
Un tale, chiamato Cottarelli, funzionario del Fondo Monetario Internazionale prestato alla politica (cioè pagato -e tanto- da noi), sta arrotando le sue erre e vuole tagliare la spesa pubblica italiana di altri 10 miliardi all'anno. Sappiamo come lavora l'FMI e le possibilità sono due: non ce la farà neppure lui (e sarà la nostra fine) o ce la farà (e sarà la nostra fine).
Bisognerebbe fermarlo.
Una tipa, con la voce grossa e maschile ed una strana erre, telefona a parenti di indiziati e pregiudicati famosi per scambiare favori e dare conforto. Fa il Ministro della Giustizia e la dicono onesta e integerrima.
Ci sarebbe da chiedersi ancora una volta cosa significhino ormai queste parole in Italia.
Bisognerebbe fermarla.
Ma è più probabile che saranno loro a fermare noi.
Noi, mosci in tutto, fuorchè nella erre.
lunedì 18 novembre 2013
LUI è tornato
Approfitto di un pomeriggio grigio, afflitto dal ciclone Cleopatra (anche se dicono che lei fosse più bella...)
E, sotto il plaid, mi divoro Lui è tornato, di Timur Vermes (2012).
Un libro geniale, ironico, spietato e disarmante, di cui si sentiva il bisogno.
Immagina che Hitler si svegli e torni a vivere in Germania di oggi.
In breve si trasforma in una star televisiva e in un popolarissimo leader politico.
La cosa che più mi infastidisce delle persone mattiniere è il loro terribile buon umore. Si comportano come se fossero svegli già da tre ore e avessero già sbaragliato la Francia. Per di più, nonostante la ributtante abitudine di alzarsi all'alba, la stragrande maggioranza di questi individui raramente ha compiuto grandi imprese. ..La mia opinione è che la mattina debbano lavorare solo i fornai -e la Gestapo naturalmente, questo va da sè.
E' una falsa credenza, molto diffusa, che un Fuhrer debba sapere tutto. Non è necessario neppure che sia informato sulla gran parte degli avvenimenti. Anzi: può addirittura non sapere un bel niente ed essere l'uomo più ignaro della terra...Mi spingo fino al punto di affermare che un Fuhrer può essere addirittura smemorato: amnesia completa, giacchè il suo talento non consiste nell'accumulare aridi fatti. La sua dote principale è saper decidere con rapidità e assumersene la responsabilità. Questa capacità spesso non è tenuta in grande considerazione e suscita ilarità -per esempio quando qualcuno, durante un trasloco, dice di volersi caricare sulle spalle la 'responsabilità', lasciando che gli altri portino gli scatoloni.
Quest'uomo invece era in strada con un soffiafoglie di tipo completamente nuovo, portatile... Quando ho visto quell'uomo per la prima volta, mi sono molto indispettito...Era una giornata molto ventosa...ed era lampante che era una cosa del tutto priva di senso soffiare il fogliame da un posto all'altro proprio quel giorno. In un primo momento pensai di precipitarmi fuori indignato e costringere quell'uomo a darmi una spiegazione, ma poi cambiai idea. Perchè avevo torto.
L'impiegato aveva ricevuto un ordine, che era: soffiare via il fogliame dal parcheggio. E lui lo stava eseguendo...E se ne lamentava ? Piagnucolava, forse, perchè il suo lavoro non aveva senso con quel vento ? No! Faceva il suo dovere con coraggio e sopportando stoicamente quel chiasso. Come i fedeli uomini delle SS. A migliaia hanno eseguito i loro incarichi senza risparmiarsi. Eppure avrebbero avuto di che lamentarsi. Avrebbero potuto dire, ad esempio: 'Cosa dobbiamo fare di tutti questi ebrei ? E' una lotta impari.: ne arrivano più di quanti riusciamo a mandarne alla camera a gas!'.
Ero così commosso che mi vestii in fretta, uscii, mi avvicinai all'uomo, gli misi una mano sulla spalla e dissi: ' Mio caro signore, desidero ringraziarla. E' per gente come lei che conduco la mia battaglia. Perchè lo so: da questo soffiafoglie, da ogni simile apparecchio in questo paese fuoriesce il respiro incandescente del nazionalsocialismo. E' questa la fanatica volontà di cui ha bisogno la Germania'...
Pertanto reputavo questa forma di umorismo tanto superflua quanto deplorevole.
Chi ha i topi in casa non chiama un clown, bensì un disinfestatore.
Questo successe spesso. Era come se quelle donne vivessero in un clima di paura pur muovendosi in una cosiddetta libera forma di governo...La cosa strabiliante fu il modo in cui la gente reagiva alle mie domande: o invocavano delle punizioni draconiane oppure -più di frequente- non osavano parlare apertamente...
'Che cosa si può dire al riguardo?' domandai a Bronner.
'Queste povere persone sono come trasformate. Alla faccia della cosiddetta libertà di opinione'...
Perchè quando ci sono in gioco obiettivi importanti, è indice di poca serietà mostrare dei singoli episodi di per sè insignificanti che riguardano i piccoli inconvenienti sorti durante la realizzazione del progetto. Quando si costruisce una grande autostrada, che permette di trasportare beni nell'ordine di miliardi, favorendo l'economia del paese, capiterà sicuramente di scorgere sul ciglio di essa un grazioso leprotto che trema di paura...Ma per queste sciocchezze non posso davvero ignorare il futuro del popolo. E una volta riconosciuta la necessità di sterminare milioni di ebrei -e tanti erano allora- ci sarà sempre qualche tedesco compassionevole che penserà: ' Bè, quell'ebreo in particolare non era poi così terribile; quell'altro avremmo potuto sopportarlo ancora per qualche anno...'.
E' un vecchio ritornello: ognuno è convinto che sia necessario sterminare i ratti, ma quando sia arriva al dunque, prova immensa pietà per il singolo topo..
L'atteggiamento tollerante dei politici di fronte al panico attualmente diffuso dalla stampa rappresenta, naturalmente, l'apice della stupidità: in questo caos, la loro indecisione appare ancora più ottusa di quanto lo sia già solitamente; più aumentano le preoccupazioni e il panico, più quei buffoni fanno la figura degli inetti. A me questa situazione può anche star bene: giorno dopo giorno, il popolo si accorge con sempre maggior chiarezza che razza di filodrammatici occupino posizioni di responsabilità. Ciò che mi sbalordisce davvero è che ancora non siano sfilati a milioni davanti a quella fabbrica di chiacchiere chiamata parlamento con le fiaccole e i forconi al grido di: Che cosa fate con i nostri soldi ?
Ma il tedesco non è un rivoluzionario. Bisogna sempre tener presente che persino la più saggia e legittima rivoluzione della storia tedesca avvenne con un'elezione. una rivoluzione secondo le regole, per così dire. Bè, vi posso assicurare che farò del mio meglio anche stavolta.
Mi basta pensare alle decine di migliaia di giudei che credevano di potersi sentire dei tedeschi solo perchè durante la precedente guerra mondiale si erano imboscati al fronte e talvolta avevano mentito pur di ottenere una Croce di ferro. Chi fa una cosa del genere mentre gli appartenenti alla propria razza vengono bastonati, e i loro negozi boicottati e fracassati, sessant'anni dopo merita più che mai di essere abbindolato, soprattutto se a farlo è un comprovato conoscitore delle capacità e delle debolezze di questa razza- e questo lo dico non per vantarmi, ma perchè è la pura verità.
La compassione non mi è sconosciuta. Un autentico Fuhrer patisce insieme ai suoi connazionali come se ognuno fosse figlio suo. Tuttavia, la pietà non ha ancora mai aiutato nessuno.
E, sotto il plaid, mi divoro Lui è tornato, di Timur Vermes (2012).
Un libro geniale, ironico, spietato e disarmante, di cui si sentiva il bisogno.
Immagina che Hitler si svegli e torni a vivere in Germania di oggi.
In breve si trasforma in una star televisiva e in un popolarissimo leader politico.
La cosa che più mi infastidisce delle persone mattiniere è il loro terribile buon umore. Si comportano come se fossero svegli già da tre ore e avessero già sbaragliato la Francia. Per di più, nonostante la ributtante abitudine di alzarsi all'alba, la stragrande maggioranza di questi individui raramente ha compiuto grandi imprese. ..La mia opinione è che la mattina debbano lavorare solo i fornai -e la Gestapo naturalmente, questo va da sè.
E' una falsa credenza, molto diffusa, che un Fuhrer debba sapere tutto. Non è necessario neppure che sia informato sulla gran parte degli avvenimenti. Anzi: può addirittura non sapere un bel niente ed essere l'uomo più ignaro della terra...Mi spingo fino al punto di affermare che un Fuhrer può essere addirittura smemorato: amnesia completa, giacchè il suo talento non consiste nell'accumulare aridi fatti. La sua dote principale è saper decidere con rapidità e assumersene la responsabilità. Questa capacità spesso non è tenuta in grande considerazione e suscita ilarità -per esempio quando qualcuno, durante un trasloco, dice di volersi caricare sulle spalle la 'responsabilità', lasciando che gli altri portino gli scatoloni.
Quest'uomo invece era in strada con un soffiafoglie di tipo completamente nuovo, portatile... Quando ho visto quell'uomo per la prima volta, mi sono molto indispettito...Era una giornata molto ventosa...ed era lampante che era una cosa del tutto priva di senso soffiare il fogliame da un posto all'altro proprio quel giorno. In un primo momento pensai di precipitarmi fuori indignato e costringere quell'uomo a darmi una spiegazione, ma poi cambiai idea. Perchè avevo torto.
L'impiegato aveva ricevuto un ordine, che era: soffiare via il fogliame dal parcheggio. E lui lo stava eseguendo...E se ne lamentava ? Piagnucolava, forse, perchè il suo lavoro non aveva senso con quel vento ? No! Faceva il suo dovere con coraggio e sopportando stoicamente quel chiasso. Come i fedeli uomini delle SS. A migliaia hanno eseguito i loro incarichi senza risparmiarsi. Eppure avrebbero avuto di che lamentarsi. Avrebbero potuto dire, ad esempio: 'Cosa dobbiamo fare di tutti questi ebrei ? E' una lotta impari.: ne arrivano più di quanti riusciamo a mandarne alla camera a gas!'.
Ero così commosso che mi vestii in fretta, uscii, mi avvicinai all'uomo, gli misi una mano sulla spalla e dissi: ' Mio caro signore, desidero ringraziarla. E' per gente come lei che conduco la mia battaglia. Perchè lo so: da questo soffiafoglie, da ogni simile apparecchio in questo paese fuoriesce il respiro incandescente del nazionalsocialismo. E' questa la fanatica volontà di cui ha bisogno la Germania'...
Pertanto reputavo questa forma di umorismo tanto superflua quanto deplorevole.
Chi ha i topi in casa non chiama un clown, bensì un disinfestatore.
Questo successe spesso. Era come se quelle donne vivessero in un clima di paura pur muovendosi in una cosiddetta libera forma di governo...La cosa strabiliante fu il modo in cui la gente reagiva alle mie domande: o invocavano delle punizioni draconiane oppure -più di frequente- non osavano parlare apertamente...
'Che cosa si può dire al riguardo?' domandai a Bronner.
'Queste povere persone sono come trasformate. Alla faccia della cosiddetta libertà di opinione'...
Perchè quando ci sono in gioco obiettivi importanti, è indice di poca serietà mostrare dei singoli episodi di per sè insignificanti che riguardano i piccoli inconvenienti sorti durante la realizzazione del progetto. Quando si costruisce una grande autostrada, che permette di trasportare beni nell'ordine di miliardi, favorendo l'economia del paese, capiterà sicuramente di scorgere sul ciglio di essa un grazioso leprotto che trema di paura...Ma per queste sciocchezze non posso davvero ignorare il futuro del popolo. E una volta riconosciuta la necessità di sterminare milioni di ebrei -e tanti erano allora- ci sarà sempre qualche tedesco compassionevole che penserà: ' Bè, quell'ebreo in particolare non era poi così terribile; quell'altro avremmo potuto sopportarlo ancora per qualche anno...'.
E' un vecchio ritornello: ognuno è convinto che sia necessario sterminare i ratti, ma quando sia arriva al dunque, prova immensa pietà per il singolo topo..
L'atteggiamento tollerante dei politici di fronte al panico attualmente diffuso dalla stampa rappresenta, naturalmente, l'apice della stupidità: in questo caos, la loro indecisione appare ancora più ottusa di quanto lo sia già solitamente; più aumentano le preoccupazioni e il panico, più quei buffoni fanno la figura degli inetti. A me questa situazione può anche star bene: giorno dopo giorno, il popolo si accorge con sempre maggior chiarezza che razza di filodrammatici occupino posizioni di responsabilità. Ciò che mi sbalordisce davvero è che ancora non siano sfilati a milioni davanti a quella fabbrica di chiacchiere chiamata parlamento con le fiaccole e i forconi al grido di: Che cosa fate con i nostri soldi ?
Ma il tedesco non è un rivoluzionario. Bisogna sempre tener presente che persino la più saggia e legittima rivoluzione della storia tedesca avvenne con un'elezione. una rivoluzione secondo le regole, per così dire. Bè, vi posso assicurare che farò del mio meglio anche stavolta.
Mi basta pensare alle decine di migliaia di giudei che credevano di potersi sentire dei tedeschi solo perchè durante la precedente guerra mondiale si erano imboscati al fronte e talvolta avevano mentito pur di ottenere una Croce di ferro. Chi fa una cosa del genere mentre gli appartenenti alla propria razza vengono bastonati, e i loro negozi boicottati e fracassati, sessant'anni dopo merita più che mai di essere abbindolato, soprattutto se a farlo è un comprovato conoscitore delle capacità e delle debolezze di questa razza- e questo lo dico non per vantarmi, ma perchè è la pura verità.
La compassione non mi è sconosciuta. Un autentico Fuhrer patisce insieme ai suoi connazionali come se ognuno fosse figlio suo. Tuttavia, la pietà non ha ancora mai aiutato nessuno.
tranquilli, stiamo progredendo
L'umanità ha avuto inizio, dicono, con un omicidio ed una sepoltura.
L'umanità omicida sì è sviluppata e raffinata in quantità e qualità sino alla metà del secolo scorso: la Seconda guerra mondiale rappresenta il record finora raggiunto per devastazione, varietà di strumenti e numero di nostri simili ammazzati.
Da allora, senza smettere di essere omicida, l'umanità ha iniziato a crescere nella sua potenza ecocida.
L'ecocidio perpetrato verso animali, piante, habitat, contesti naturali e culturali, lingue...
Specie estinte a migliaia, stravolgimenti climatici, desertificazioni, inquinamenti : la nostra civiltà è emersa dai fumi della chimica e della produzione industriale.
Oggi, entriamo infine nella terza e ultima fase, quella del biocidio.
Non ci basta più ammazzare uomini o distruggere l'ambiente.
Ora vogliamo (e siamo in grado di) andare a uccidere la stessa vita.
A minare le basi genetiche, biologiche, immunitarie di tutto ciò che vive, noi inclusi ovviamente.
Tranquilli, vedete: anche nella catastrofe, progrediamo...
L'umanità omicida sì è sviluppata e raffinata in quantità e qualità sino alla metà del secolo scorso: la Seconda guerra mondiale rappresenta il record finora raggiunto per devastazione, varietà di strumenti e numero di nostri simili ammazzati.
Da allora, senza smettere di essere omicida, l'umanità ha iniziato a crescere nella sua potenza ecocida.
L'ecocidio perpetrato verso animali, piante, habitat, contesti naturali e culturali, lingue...
Specie estinte a migliaia, stravolgimenti climatici, desertificazioni, inquinamenti : la nostra civiltà è emersa dai fumi della chimica e della produzione industriale.
Oggi, entriamo infine nella terza e ultima fase, quella del biocidio.
Non ci basta più ammazzare uomini o distruggere l'ambiente.
Ora vogliamo (e siamo in grado di) andare a uccidere la stessa vita.
A minare le basi genetiche, biologiche, immunitarie di tutto ciò che vive, noi inclusi ovviamente.
Tranquilli, vedete: anche nella catastrofe, progrediamo...
sabato 16 novembre 2013
spaccature (di palle)
Repubblica asociale italiana.
A vedere Berlu in tv sembrava di vedere Mussolini dopo la liberazione al Gran Sasso.
Un mezzo morto, insomma, con i suoi seguaci intorno, ma un uomo finito.
L'unica differenza tra i due era nella quantità di cerone.
A un certo punto è arrivato anche il medico a fargli bere un sympatol.
Arrancava come Berlinguer a Padova nell''84.
Ma quelli che ha intorno hanno troppo bisogno di lui: lo imbalsameranno e fingeranno che sia vivo, anche da mummia.
Spaccature.
Bisogna dirlo, purtroppo: l'unica spaccatura vera continuerà ad essere solo quella dei nostri coglioni.
Tutti si dividono, infatti, per proseguire a stare insieme.
La famiglia prolifera, si scinde per moltiplicarsi ed inquinare ancor più.
Si fanno la guerra per bande, ma non c'è vero conflitto, solo speciazione virale.
Tutti i partiti sono isterici e scissi (non solo il PdL, ma anche il PD, la Lega, Scelta Civica e, per molti versi, anche i grillini), ma -da buoni professionisti e camaleonti- cercheranno di rappattumarsi sempre e comunque, alle spalle e alla faccia nostra.
Cosa è vivo e cosa è morto.
I sindacati sembrano vivi perchè chiamano allo sciopero generale, ma sono morti da tempo. Che senso ha scioperare in un paese senza lavoro, con milioni di disoccupati e sottoccupati, e chiedendo ancora ammortizzatori sociali (quest'anno stiamo già per raggiungere un miliardo di ore di cassa integrazione) ?
Il PD sembra avere un rigurgito vitale sulla Cancellieri, ma barcolla come un pugile suonato su tutto e le primarie gli daranno il colpo finale.
Berlu fonda una nuova Forza Italia ed Alfano il Nuovo Centrodestra, ma l'unica cosa nuova sembra solo una nuova Democrazia Cristiana, cioè il solito sogno del Grande Centro.
Anche se ormai anche loro dovrebbero aver capito che l'unico modo per far andare al governo il Centro in Italia è non chiamarlo così: meglio chiamarlo Forza Italia o Partito Democratico.
A vedere Berlu in tv sembrava di vedere Mussolini dopo la liberazione al Gran Sasso.
Un mezzo morto, insomma, con i suoi seguaci intorno, ma un uomo finito.
L'unica differenza tra i due era nella quantità di cerone.
A un certo punto è arrivato anche il medico a fargli bere un sympatol.
Arrancava come Berlinguer a Padova nell''84.
Ma quelli che ha intorno hanno troppo bisogno di lui: lo imbalsameranno e fingeranno che sia vivo, anche da mummia.
Spaccature.
Bisogna dirlo, purtroppo: l'unica spaccatura vera continuerà ad essere solo quella dei nostri coglioni.
Tutti si dividono, infatti, per proseguire a stare insieme.
La famiglia prolifera, si scinde per moltiplicarsi ed inquinare ancor più.
Si fanno la guerra per bande, ma non c'è vero conflitto, solo speciazione virale.
Tutti i partiti sono isterici e scissi (non solo il PdL, ma anche il PD, la Lega, Scelta Civica e, per molti versi, anche i grillini), ma -da buoni professionisti e camaleonti- cercheranno di rappattumarsi sempre e comunque, alle spalle e alla faccia nostra.
Cosa è vivo e cosa è morto.
I sindacati sembrano vivi perchè chiamano allo sciopero generale, ma sono morti da tempo. Che senso ha scioperare in un paese senza lavoro, con milioni di disoccupati e sottoccupati, e chiedendo ancora ammortizzatori sociali (quest'anno stiamo già per raggiungere un miliardo di ore di cassa integrazione) ?
Il PD sembra avere un rigurgito vitale sulla Cancellieri, ma barcolla come un pugile suonato su tutto e le primarie gli daranno il colpo finale.
Berlu fonda una nuova Forza Italia ed Alfano il Nuovo Centrodestra, ma l'unica cosa nuova sembra solo una nuova Democrazia Cristiana, cioè il solito sogno del Grande Centro.
Anche se ormai anche loro dovrebbero aver capito che l'unico modo per far andare al governo il Centro in Italia è non chiamarlo così: meglio chiamarlo Forza Italia o Partito Democratico.
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