sabato 31 dicembre 2016

ovetto kinder

Proprio in questi giorni è morto l'inventore dell'ovetto Kinder.
Quello con il latte dentro il cioccolato, più latte e meno cacao insomma.
Così i bambini ne possono mangiare di più...
E poi c'è la sorpresina dentro, sempre.
Che magica invenzione!

Anche noi stamattina avremo la nostra sorpresa.
Città superblindate, perquisizioni alle metro, concerti circondati da muretti e aiuole di cemento, videocamere ovunque. E niente botti, siamo inglesi.
Bella festicciola, non c'è che dire.
Ma digeriamo tutto, per il nostro bene, come gli ovetti.

Effetto dissuasivo, nullo.
Effetto sul nostro umore, massimo.
I terroristi hanno già avuto quel che volevano, con la strage al mercatino.
Fare spettacolo, entrare nel circuito delle merce e delle immagini.
Uno la fa, mille ne godono, e milioni ne soffrono.
Altro che il tre per due dei nostri ipermercati...

Ed anche noi abbiamo avuto il nostro stress, quello che ci mobilita e ci fa sentire vivi.
Attraverso i morti.
Perchè per il resto...
Il prossimo anno sarà terribile, molto peggiore di questo, che già è stato peggio del precedente.
E non solo per il terrorismo.
Mi dispiace, ma sarà così.
Baci e abbracci.




mercoledì 28 dicembre 2016

2017: nessun dio ci può salvare

Anis Amri si aggirava come un disperato per l'Europa, ma sapeva dove avrebbe trovato appoggio: in Calabria o in Sicilia.
L'Italia è la base protetta in Europa per i terroristi. La protezione viene dalle mafie.
I servizi segreti ed il Ministero dell'Interno lo sanno bene: è per questo che siamo protetti dagli attentati qui.
La mafia controlla e protegge l'Isis, e ci protegge dall'Isis.
Siamo salvi.

Il salvataggio di Monte dei Paschi è ancora una volta solo il pascolo dei soliti noti.
Ha ragione la Germania: MPS ha problemi strutturali e non si può salvare, soprattutto con fondi pubblici.
Per salvare un migliaio di bancari e qualche migliaio di obbligazionisti buttiamo al vento decine di miliardi di euro a fondo perduto e senza alcuna speranza di recupero e ripresa.
Come già accaduto per Alitalia, che neppure Etihad sta riuscendo a rifar decollare.
Si salvi chi può.

Capitolo legge elettorale: ci salverà ancora una volta la Consulta ?
Impossibile che i partiti raggiungano un accordo: l'Italicum ormai è carta straccia, e il Mattarellum è ormai anacronistico, in un sistema tripartito (devo dare ragione a Berlusconi ?).
Passeranno i mesi, e -se anche ci sarà un accordo- la legge sarà ancora peggio delle attuali.
I grandi statisti all'opera conoscono solo convenienze di parte ed opportunismi di fase.
Lasciate ogni speranza, o voi  che votate...

Ci hanno rotto le palle per anni con la CONSIP.
Ci hanno costretto a comprare cartoleria e computer attraverso il filtro miracoloso anticorruzione ed antitangenti, per razionalizzare le spese delle amministrazioni pubbliche, Università compresa.
Ogni volta che devo comprarmi una cartuccia per la stampante devo imbrattare mille carte e passare per le forche caudine della CONSIP.
Ora si scopre che anche la corruzione si è accentrata: su di lei.
Finanzieri, politici, trafficoni di ogni risma, amici di Renzi, ministri, tutti insieme appassionatamente.
Chi ci salverà ora dalla CONSIP ?

Pubblicità di Poste Italiane: vari automi dal volto ottusisissimo si aggirano per la città e parlano di postini elettronici, avanzate informatiche, progressi inenarrabili.
Ma senza perdere l'umanità delle Poste, un futuro dal volto umano.
Anzi, post-umano, direi.
Intanto: la mia lettera da Trapani a Roma ci ha messo due settimane, la cartolina da Favignana a Roma non è ancora arrivata dopo tre settimane, una lettera tra Cagliari e Roma ci mette anche una settimana, e spesso di più.
Vedo scioperi dei lavoratori delle Poste sotto casa mia: protestano per i tagli di personale, migliaia di postini a spasso, sostituiti dalla telematica e senza stipendio.
Che arrivino gli alieni a prenderli e a salvarli...!
Ma prima ci sterminino tutti, grazie.









lunedì 26 dicembre 2016

GLI INCORREGGIBILI CORRETTORI




 

Ieri mi è arrivato un sms da Wind. Mi invitava a rispondere per accedere ad una promozione natalizia che concedeva minuti illimitati verso i telefoni Wind per un mese.

Vedo che dovrei scrivere ILLIMITATI SI (in maiuscolo e senza accento sulla i).

Glielo scrivo in minuscolo e con l'accento, come richiederebbe la nostra lingua.

Mi rifiuta gentilmente il messaggio e mi invita a riprovare.

Correggo l'sms, scrivendolo scorrettamente ma come vogliono loro, e funziona.

Se faccio bene, vengo punito; se faccio male, vengo premiato.

E' questa la morale, my friend: is blowing in the Wind.

 

Israele ha già sbraitato all'ONU, ai paesi arabi, ed anche agli Stati Uniti che hanno sbagliato a far approvare la loro risoluzione contro l'espansionismo abitativo dei coloni in Cisgiordania.

E che con le  dichiarazioni ONU si pulirà il culo come peraltro ha sempre fatto almeno dal '67 ad oggi. Gli Stati Uniti, oggi, sono meno forti di Israele. E' Israele a rappresentare il nuovo riferimento politico-culturale per il mondo che sta avanzando attorno a noi e per quello che verrà.

Israele andrà avanti, è incorreggibile e ora sa di poter correggere il mondo; non si fermerà, e i sogni di un Medio Oriente pacificato, l'illusione di 'due popoli, due stati'  resisteranno solo nella retorica dei potenti. Salvo Trump, che dei palestinesi non saprà che farsene, e lo dice già, apertamente. Almeno, con lui, tutto sarà più chiaro a tutti.

 

Vedo i melensi Tg di oggi, Santo Natale del mercato globale.

Tutti ripieni di spirito santo, tutti fratelli che mangiano insieme (ma solo per oggi), tutti uniti ecumenicamente tra chiese e fedi che leggono insieme il Vangelo e il Corano...

Ma il Papa ci ricorda che il Natale è in preda alla mondanità.

Quando la smetteremo di fare i salmoni che mangiano salmone con i poveri una volta l'anno ?

Non se ne può più. Non c'è più neppure la finta commozione di un tempo, è ormai puro teatro.

Eppure la risposta è: mai.

Siamo incorreggibili, e pensiamo di far cambiare idea ai potenziali kamikaze con queste messinscene da avanspettacolo parrocchiale.

Siamo ancora quelli che regalano specchietti e vetrini agli indios, per tenerceli buoni, prima di sterminarli, vestendoli.

 

Sono preoccupato per quel che potrebbero proseguire a combinare insieme Putin ed Erdogan.

E per tutto quello che gli stiamo già permettendo e potranno permettersi di fare ancora.

Sul fronte interno, fanno quello che vogliono, per riportare i loro paesi all'ordine (loro).

Sul fronte esterno, stanno reimponendo Assad ai siriani, attraverso la guerra e lo sterminio di migliaia di persone. E avanzano, con le sole armi della violenza, senza che nessuno si sogni di fermarli, senza più neppure pensare di poterlo fare.

Salvo i terroristi, che anche lì però alla fine, fanno solo il loro gioco.

Quindi procedono incorreggibili, su tutti i terreni, e non trovano ostacoli né correzione alcuna.

Sino a quando? Sino a quando non toccheranno direttamente i nostri interessi e i nostri confini europei, sino a quando ammazzeranno solo ucraini, siriani e curdi.

Sino a quando non ci sarà una guerra tra 'noi' e 'loro'.

Stiamo facendo di tutto, già, per arrivare a questo.

E' un nuovo appeasement: e sappiamo com'è andata a finire la volta scorsa.

 

 

 

 

 

 

domenica 25 dicembre 2016

buon natale




Un altro dei libri di Kilgore Trout che erano in vetrina parlava di un uomo che aveva costruito una macchina del tempo per poter tornare indietro e vedere Gesù. La macchina funzionava, e lui vide Gesù quando aveva appena dodici anni. Gesù stava imparando da suo padre a fare il falegname.
Due soldati romani entrarono nel negozio col disegno, su papiro, di un congegno che doveva essee costruito entro l'alba del giorno dopo. Si trattava si una croce da usare per l'esecuzione di un agitatore. Gesù e suo padre la costruirono. Erano contenti di avere del lavoro. E l'agitatore fu inchiodato a quella croce. Così va la vita.

Il personaggio del libro che viaggiava nel tempo tornava poi ai tempi della Bibbia per scoprire, in particolare, una cosa: se Gesù era morto veramente sulla croce o se era stato tirato giù ancora vivo, se aveva veramente continuato a vivere. Il protagonista era armato di stetoscopio...
Lui era il primo a montare sulla scala a pioli, si chinava su Gesù perchè nessuno potesse vederlo usare lo stetoscopio, e lo auscultava. Dentro quella emaciata cavità toracica non si udiva alcun suono. Il Figlio di Dio era morto stecchito.  Così va la vita.

Su Tralfamadore, dice Billy Pilgrim, non c'è molto interesse per Gesù Cristo. La figura terrestre che più colpisce i tralfamadoriani, dice lui, è quella di Charles Darwin, che insegnò che chi muore deve morire e che i cadaveri sono un miglioramento. Così va la vita.


(Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5, pp.186-7,192)

venerdì 23 dicembre 2016

vacanze romane

Ancora vacanze romane.
Stare con Viviana è sempre già una vacanza ed una festa per me, anche se stiamo a casa, mia o della madre come in questi giorni, a non far nulla, a leggerci qualcosa, o a far progetti insieme.
Ma, sarà per il bel tempo o il senso del vivere, la voglia di camminare o semplicemente di respirare, siamo anche usciti spesso.

Siamo andati al cinema a vedere Captain Fantastic (molto consigliato) ed E' solo la fine del mondo (abbastanza sconsigliabile).
Siamo stati alla Biblioteca La Vaccheria a Santa Maria del Soccorso, dove lei ed altre donne hanno proposto un incontro su Eros e Thanatos.
Lì ho anche incontrato per caso alcune persone che non vedevo da trenta o quarant'anni: la figlia della più cara amica di mia madre, una donna che è stata amante del mio più caro amico, un ragazzo -ora uomo fatto ed anche un po' sfatto- del periodo pacifista romano.
Della serie: come si cambia, per non morire (per poi morire...)
A proposito di morire, sempre il 17 ho presentato Fare il morto allo Spin Time Labs.
Incontro tra pochi amici, con qualche scambio interessante, ma non molto di più.
Siamo andati al Teatro Argentina a vedere l'ultimo allestimento in vita di Ronconi, che racconta vita, miracoli e morte dei Lehman Brothers. Un saggio di economia e sociologia pratica del capitalismo negli ultimi due secoli, interpretato magistralmente, che prende quanto basta per tenerti sveglio, nonostante il tema apparentemente un po' arido.
Lunedì abbiamo fatto una gita in giornata a Firenze per vedere la mostra di Ai Wei Wei, quello che ha appeso i canotti arancioni alle finestre di Palazzo Strozzi per ricordarci dei profughi.
Niente da dire, anzi, sulla sua vita di dissidente cinese e sul suo coraggio.
Tanta ammirazione per la sua creatività e genialità, sempre stimolanti.
Ma si ha la sensazione di stare (e che anche lui stia), purtroppo ormai, dentro un immenso gadget di se stesso.

Insomma, tanti giri e giretti, ma anche tante ore di tranquillità, di soste, di intermezzi ed intervalli, di notti abbracciate, di risvegli dolci e lentissimi, come è stato sempre sinora tra noi.
Ieri sono rientrato e mi preparo a finire l'anno nella mia casetta.
Si prepara un nuovo viaggio però: dal 15 gennaio si parte per un mese.
Verso l'Indonesia.







































palle prigioniere (di guerra)

I bambini, le donne, i cittadini della Siria sono tutti imprigionati nelle loro stesse città.
Quelle città in cui hanno giocato, amato, lavorato per anni.
Poco importa per chi parteggino o chi sia il loro nemico.
I bombardamenti li ammazzano tutti, li fanno vivere come uccelli in gabbia, impediscono loro anche di fuggire.
I salvatori, dopo averli sterminati ed aver distrutto le loro case e i loro affetti, ora li caricano su autobus e li evacuano, come si fa con la merda.
E merda umana saranno, profughi da acchiappare, da spedire a forza altrove, per una falsa integrazione che significa soltanto umiliazione ed ulteriore ingiustizia.
In loro, inevitabilmente, monta la rabbia, il risentimento, l'odio verso di noi, verso quelli che li uccidono e li 'aiutano'.
Affronto finale: gli Aleppo days dell'Unicef, sepolcri imbiancati che appaiono pulitini in tv a proteggere i bambini.
Mi verrebbe voglia che vi saltassero i denti...a me (e a Gaber), figuriamoci a loro...!

Il circuito mortale delle gabbie procede da lì e va verso il camion dell'altra sera a Berlino.
La gabbia del profugo mai veramente accolto, che brucia CIE e scuole, fa rivolte in carcere, si radicalizza là dentro: l'odio sale ancora, si fa desiderio di distruzione e morte verso tutto e tutti.
I kamikaze nascono ad Aleppo, nelle primavere tradite a Tunisi o al Cairo, nelle guerre afghane e irachene. Bambini, ragazzi, uniti nella guerra!
E ci vengono addosso, relativamente in pochi ancora.
E vogliono solo ucciderci, terrorizzarci, farsi riconoscere, dirci: ci siamo anche noi, proprio noi che volete annullare e rimuovere, infilare nei vostri lager, schedare e controllare sino alle mutande nelle vostre gabbie lucenti...
Ebbene, proprio noi vi sfuggiamo di mano, e vi attacchiamo con i vostri stessi mezzi, quelli della vostra vita quotidiana, che portano acciaio alle vostre imprese o mercanzie ai vostri mercatini di Natale.
Affronto finale: gli troviamo (due giorni dopo) la carta d'identità sotto il sedile, sul cruscotto. Gli facciamo fare anche la figura degli scemi, ingenuotti da strapazzo, pazzi ed arruffoni.

Il circuito mortale delle gabbie va a chiudersi verso le tante Fabrizie di Lo.
Ragazze laureate che cercano di uscire dalla gabbia del non lavoro e del non senso italiano e vanno all'estero, a fare cervelli in fuga, o in sfiga.
Provano a scappare dalla precarietà, dall'assenza di prospettive, da un paese di truffatori e familisti.
E, talvolta, muoiono. Uccisi da giovani come loro, in una guerra tra piccioni prigionieri della stessa gabbia che si chiama liberismo e globalizzazione, e che porta alla disperazione, alla distruzione dei propri sogni, all'abiura di ogni umanità.
Ragazzi che si credono innocenti, che pensano ormai solo alla loro vita, che credono nell'Europa e nell'integrazione: tre grosse menzogne, tre grandi errori sì, ma non un buon motivo per ucciderli.
Però questo accade, inerzialmente: perchè in guerra i ricchi e i potenti non muoiono mai.
Perchè i ricchi e i potenti di guerra vivono e in guerra vivono, da sempre.
Ed anche di terrore e di terrorismo.
Ultimo affronto anche per loro: Poletti che manda affanculo i giovani all'estero e lascia finanziare dallo stato il lavoro del suo caro figlioletto Manuelito...
Così almeno lui, che è uno che vale di certo, non parte e non lo ammazzano a Natale.






giovedì 22 dicembre 2016

nostri amati mattatori

Tutta la dottrina sociale della Chiesa si ribella contro l'idolo denaro che regna invece di servire, tiranneggia e terrorizza l'umanità. Nessuna tirannia si sostiene senza sfruttare le nostre paure. Questa è una chiave! Da qui il fatto che ogni tirannia sia terroristica. E quando questo terrore, che è stato seminato nelle periferie con massacri, saccheggi, oppressione e ingiustizia, esplode nei centri con diverse forme di violenza, persino con attentati odiosi e vili, i cittadini che ancora conservano alcuni diritti sono tentati dalla falsa sicurezza dei muri fisici o sociali. Muri che rinchiudono alcuni ed esiliano altri. Cittadini murati, terrorizzati, da un lato; esclusi, esiliati, ancora più terrorizzati, dall'altro. E' questa la vita che Dio nostro padre vuole per i suoi figli ?

Cosa fare di fronte alla tragedia dei migranti ? Questa è una situazione obbrobriosa, che posso solo descrivere con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna.
Lì, come anche a Lesbo, ho potuto ascoltare da vicino la sofferenza di tante famiglie espulse dalla loro terra per motivi economici o violenze di ogni genere, folle esiliate a causa di un sistema socio-economico ingiusto e delle guerre che non hanno cercato, che non hanno creato coloro che oggi soffrono il doloroso sradicamento dalla loro patria, ma piuttosto molti di coloro che si rifutano di riceverli.

(Papa Francesco, al Terzo incontro mondiale dei Movimenti Popolari, 5 novembre 2016)


Billy vide il film della notte dalla fine...Era un film sui bombardieri americani, durante la Seconda guerra mondiale, e sui loro coraggiosi equipaggi. Vista a rovescio, la storia era questa:
Gli aerei americani, pieni di fiori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo d'aviazione in Inghilterra...
Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei...
Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più far male a nessuno.
Gli aviatori americani lasciarono l'uniforme e diventarono dei ragazzi. E Hitler, pensò Billy, divenne un bambino. Questo nel film non c'era. Billy stava estrapolando. Tutti tornarono bambini, e tutta l'umanità, senza eccezione, cooperò biologicamente fino a produrre due individui perfetti di nome Adamo ed Eva.

La maggior parte dei soldati nel vagone erano giovanissimi, poco più che bambini. Ma, stipato nell'angolo insieme a Billy, c'era uno che prima di fare il militare era un vagabondo, e che aveva quarant'anni. 'Ho avuto anche più fame di adesso' disse a Billy. 'Sono stato anche in posti peggiori. Non va poi così male'...
Il treno di Billy Pilgrim, il più lungo di tutti, non si mosse per due giorni.
'Mica male', disse il vagabondo a Billy il secondo giorno. 'Proprio così'...
L'ottavo giorno il quarantenne vagabondo disse a Billy: 'Non va poi così male. Io riesco a star bene dappertutto.'
'Davvero ?'
Il nono giorno il vagabondo morì. Così va la vita. Le sue ultime parole furono: 'Va così male, secondo te ? No, non va poi così male...'

'Dove sono ?', disse Billy Pilgrim.
'Prigioniero di un blocco d'ambra, signor Pilgrim'...
'Come...come ho fatto ad arrivare qui ?'
'Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarglielo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a spiegare perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un tralfamadoriano e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo, Non cambia. Non si presta ad avvertimenti o spiegazioni. E'...e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra'.
'Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio', disse Billy.
'Se non avessi passato tanto tempo a studiare i terrestri', disse il tralfamadoriano, 'non avrei la più pallida idea di cosa intendere per 'libero arbitrio'. Ho visitato trentun pianeti abitati dell'universo e studiato i rapporti su altri cento. Solo sulla Terra si parla di libero arbitrio'.



(Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini, 1966)