mercoledì 21 dicembre 2016

un passo dopo l'altro..., la stessa vita ?

Ora c'è una novità.
Qualcuno fa un attentato in piena Berlino, e dopo due giorni non si capisce nulla su chi l'ha fatto.
Notizie confuse, contraddittorie, nessuna verità.
Non sappiamo cosa ci accade e perchè.
Si inventano tutto, fanno ipotesi, i giornalisti blaterano per ore sul nulla, ma non si sa -per davvero- niente, più niente.
E' questa la postverità ?

Soluzione: mettere barriere di cemento sui marciapiedi, per evitare che i camion e le auto killer travolgano le persone, i mercatini, le passeggiate.
Da qui ai muretti e ai muri, ormai, il passo è breve. E sarà breve.
Israele si avvicna a noi, alle nostre vite quotidiane, ad ampi passi.
Vivremo come topi.
Sino a quando non ci troveremo a vivere come la gente d'Aleppo, apparentemente all'improvviso.

E' da qualche aereo che mi capita una cosa nuova.
Se il volo è breve, resta fisso il segnale di mantenere le cinture allacciate, sempre.
Poi le persone vanno in bagno, si muovono un pò, possono farlo, comunque.
Ma -a differenza di prima- ora il segnale non viene tolto.
Cosa può significare ?
Ditemelo voi...

martedì 13 dicembre 2016

rifare il morto, a roma, di 17 (ma non venerdì)


Piazzisti Fontana

Piazzisti Fontana

Nell'anniversario esatto della strage (impunita) di Piazza Fontana arriva il nuovo governo Gentiloni.
Ed in effetti, al di là delle apparenze modeste e della scarsa inclinazione al cambiamento, questo governo avrà un effetto-bomba sulla politica italiana.

Renzi mantiene e manterrà il controllo del PD, ed anche del suo elettorato, che è ormai in massima parte composto di lib-dem nei secoli fedele, qualunque cosa accada.
Il PD non è più da tempo un partito di sinistra, tra poco non sarà neppure più un partito di centro-sinistra. Quel che avverrà nei prossimi mesi sarà il suo definitivo spostamento al centro, alla stregua del partito democratico americano.
Questa trasformazione avverrà anche per Forza Italia che, da partito di centro-destra, si trasformerà in partito dichiaratamente centrista, avvalendosi di un nuovo patto elettorale con il PD per cambiare l'Italicum e giungere ad una legge elettorale che cercherà di rimettere al centro i due partiti neo-centristi e di ricreare una nuova conventio ad excludendum (ora rivolta, anche con il beneplacito di USA ed UE, verso Lega e Cinquestelle).

Ma sono solo dei piazzisti di se stessi, non hanno più neppure gli aspirapolveri da vendere.
Il loro tentativo è destinato a fallire: il centro non ha più futuro, storicamente parlando.
La nuova fase di governo e l'eventuale nuova legge elettorale favoriranno inevitabilmente la crescita dell'insofferenza e del malcontento, già abbondantemente espressi dal No.
E con essi la crescita dei Cinquestelle e della destra, in qualunque modo o tempo si vada al voto.
Assisteremo a un ulteriore polarizzazione ed estremizzazione dell'elettorato, unite ad un'altissima percentuale di astensioni.
Il sistema tradizionale si sta, anche con questo governo, barricando a difesa di se stesso, sta solo prendendo (e perdendo) tempo, e lo fa perchè non ha alternative.
Si sta scavando la fossa, ed ha ragione a farlo, perchè è morto.

In tutto questo, l'ineffabile Svendola dichiara conclusa l'esperienza di Sel e si tuffa, senza colpo ferire e senza uno straccio di autocritica, nel mare di Sinistra Italiana, insieme al povero Ste Fessina e a Posapiano Sposapia.
In attesa (illusoria) che giungono a loro anche i vari D'Alemoni, Bersanini e Speranzielle (vane) di scissione.
E ovviamente, come sempre, per andare a rifare l'alleanza elettorale col PD (e farsi rifregare ancora una volta, come già accaduto più volte nei vari governi Prodi, D'Alema e Renzi)
A quel punto, se proprio si vuole andare a votare, meglio i Cinquestelle.
Almeno siamo sicuri che l'alleanza col PD non la faranno mai: o andranno al governo da soli o non ci andranno.

Due considerazioni finali.
1. Tutti questi ragionamenti sono validi all'interno della situazione data, ancora formalmente democratica.
Ma l'esperienza di Syriza in Grecia ci dice che anche una vittoria dei Cinquestelle o della Lega non porterebbe necessariamente ad un cambiamento nella politica del governo; potrebbe anzi accelerare un intervento diretto e ricattatorio della troika sui nostri equilibri politici interni.

2. La catastrofe del sistema politico tradizionale non esclude altri scenari, del tutto al di fuori delle attuali cornici. Piazza Fontana ci ricorda quali metodi si è soliti utilizzare in Italia (e in Turchia) quando la situazione rischia di precipitare.
Qui da noi niente è tanto fantapolitico che non possa davvero, ancora una volta, accadere.
















sabato 10 dicembre 2016

il pacco gentiloni

Già ho detto cosa penso di Gentiloni quando è stato designato ministro degli esteri: una res nullius, un minus habens, una non persona, un ectoplasma dalle sembianze umane.
Ora, pare, lo avremo come primo ministro ad interim.
Totalmente inoffensivo verso Renzi, un pacco senza nulla dentro.
Ma pericolosissimo come segnale verso la 'democrazia'.

Per vari motivi.
Perchè significa ancora una volta che chi sta al potere si chiude ulteriormente e si limita a proteggersi dicendo: non ce ne frega niente dei vostri No, del vostro malcontento, dei vostri vaffanculo.
Vaffanculo a voi!
E perchè ci porta ad una nuova repubblica di Weimar, che finirà ancora una volta in mano alle destre votate da un popolo sempre più povero, ignorante ed incazzato.
Passeranno mesi ora ad inventarsi una nuova legge elettorale, solo per tentare di far fuori i Cinque stelle.
E, se ce la faranno, ci ritroveremo con un governo di destra, vero e sano.
E vaffanculo a tutti !







mercoledì 7 dicembre 2016

martedì 6 dicembre 2016

tra due destre

Gli austroungarici, devo dirlo, mi hanno un pò deluso.
Mi aspettavo un pò più di decisione, considerata la loro tradizione.
Ed invece hanno rallentato l'agonia, scegliendo il vecchietto verde liberal con la flebo anzichè il baldo nazista zoppo e sterminatore di negri.

Invece, mi hanno piacevolmente stupito i sudici sudisti e i sardi, che hanno stracciato il Sì, alzandosi dal divano e votando No in massa.
Non che non mi aspettassi la vittoria del No, ma pensavo ad una maggiore astensione, soprattutto in meridione.
Ora vedremo cosa accadrà dopo il governo Renzi.
La creatività di Mattarella e del sistema politico-finanziario ci porterà addirittura a Padoan o a qualche suo clone.
Di elezioni anticipate, neanche a parlarne, è chiaro.

Ma cosa mi dice il risultato del referendum ?
Che ci troviamo tra due destre populiste, quella del Sì, ma anche quella del No.
Il neoliberismo produce infatti solo due destre: quella del terribile ed osceno cambiamento (Renzi e le sue riforme) e quella della terribile e oscena conservazione dell'esistente.(D'Alema, De Mita, Berlusconi, Salvini, ma anche CGIL, Anpi e Sinistra italiana).
I Cinque stelle, per ora, meritano ancora un discorso a parte, ma non si può negare che anche in essi (e soprattutto in buona parte dei loro elettori) siano presenti evidenti elementi populistici di destra.

Quindi eccoci qui, sospesi tra due destre, che si alternano a vincere, a turno.
Entrambe contro di noi, e -al di là della retorica costituzionalista- entrambe in guerra con la democrazia.







lunedì 5 dicembre 2016

palemmo e tcrapani


io e marta abbiamo affittato un'auto vecchia ma funzionante all'aeroporto di Trapani e siamo piombati subito su Segesta, antica città degli Elimi...


 il pomeriggio, dopo un bel giro sulle montagne tra Alcamo e Partinico (in cui però non restano molte tracce del buon Danilo Dolci), siamo arrivati al Duomo di Monreale e ai suoi incredibili mosaici d'oro...
 l'indomani ci siamo svegliati a Palermo, e sono subito corso al giardinetto di Piazza Marina, che assomiglia tanto al mio...
 e poi al chiostro-orto di San Giovanni degli Eremiti...

 la mattina dopo, siamo saliti al Monte Pellegrino a trovare Santa Rosalia nella grotta...

 mattinata dedicata alla lunghissima ed assolata costiera...Mondello (pizzette), Sferracavallo (ostriche e ricci), Scopello, Erice (the caldo serale)

 stamattina, giretto a Trapani città, alla fontana del carissimo Saturno e sulle mura del porto...




Belle giornate di sole, ma oggi piove, e anche domani, pare. Non sembra dicembre, comunque.
Domani verso le Egadi con l'aliscafo, tra Favignana e Levanzo...
Vi faremo sapere.