Ora c'è una novità.
Qualcuno fa un attentato in piena Berlino, e dopo due giorni non si capisce nulla su chi l'ha fatto.
Notizie confuse, contraddittorie, nessuna verità.
Non sappiamo cosa ci accade e perchè.
Si inventano tutto, fanno ipotesi, i giornalisti blaterano per ore sul nulla, ma non si sa -per davvero- niente, più niente.
E' questa la postverità ?
Soluzione: mettere barriere di cemento sui marciapiedi, per evitare che i camion e le auto killer travolgano le persone, i mercatini, le passeggiate.
Da qui ai muretti e ai muri, ormai, il passo è breve. E sarà breve.
Israele si avvicna a noi, alle nostre vite quotidiane, ad ampi passi.
Vivremo come topi.
Sino a quando non ci troveremo a vivere come la gente d'Aleppo, apparentemente all'improvviso.
E' da qualche aereo che mi capita una cosa nuova.
Se il volo è breve, resta fisso il segnale di mantenere le cinture allacciate, sempre.
Poi le persone vanno in bagno, si muovono un pò, possono farlo, comunque.
Ma -a differenza di prima- ora il segnale non viene tolto.
Cosa può significare ?
Ditemelo voi...
SATURNALIA Feste popolari in Roma antica, in onore di Saturno, nelle quali si scambiavano auguri e doni e, soprattutto, era concesso agli schiavi di prendere temporaneamente il posto dei padroni
mercoledì 21 dicembre 2016
martedì 13 dicembre 2016
Piazzisti Fontana
Piazzisti
Fontana
Nell'anniversario
esatto della strage (impunita) di Piazza Fontana arriva il nuovo
governo Gentiloni.
Ed
in effetti, al di là delle apparenze modeste e della scarsa
inclinazione al cambiamento, questo governo avrà un effetto-bomba
sulla politica italiana.
Renzi
mantiene e manterrà il controllo del PD, ed anche del suo
elettorato, che è ormai in massima parte composto di lib-dem nei
secoli fedele, qualunque cosa accada.
Il
PD non è più da tempo un partito di sinistra, tra poco non sarà
neppure più un partito di centro-sinistra. Quel che avverrà nei
prossimi mesi sarà il suo definitivo spostamento al centro, alla
stregua del partito democratico americano.
Questa
trasformazione avverrà anche per Forza Italia che, da partito di
centro-destra, si trasformerà in partito dichiaratamente centrista,
avvalendosi di un nuovo patto elettorale con il PD per cambiare
l'Italicum e giungere ad una legge elettorale che cercherà di
rimettere al centro i due partiti neo-centristi e di ricreare una
nuova conventio ad excludendum (ora rivolta, anche con il beneplacito
di USA ed UE, verso Lega e Cinquestelle).
Ma
sono solo dei piazzisti di se stessi, non hanno più neppure gli
aspirapolveri da vendere.
Il
loro tentativo è destinato a fallire: il centro non ha più futuro,
storicamente parlando.
La
nuova fase di governo e l'eventuale nuova legge elettorale
favoriranno inevitabilmente la crescita dell'insofferenza e del
malcontento, già abbondantemente espressi dal No.
E
con essi la crescita dei Cinquestelle e della destra, in qualunque
modo o tempo si vada al voto.
Assisteremo
a un ulteriore polarizzazione ed estremizzazione dell'elettorato,
unite ad un'altissima percentuale di astensioni.
Il
sistema tradizionale si sta, anche con questo governo, barricando a
difesa di se stesso, sta solo prendendo (e perdendo) tempo, e lo fa
perchè non ha alternative.
Si
sta scavando la fossa, ed ha ragione a farlo, perchè è morto.
In
tutto questo, l'ineffabile Svendola dichiara conclusa l'esperienza di
Sel e si tuffa, senza colpo ferire e senza uno straccio di
autocritica, nel mare di Sinistra Italiana, insieme al povero Ste
Fessina e a Posapiano Sposapia.
In
attesa (illusoria) che giungono a loro anche i vari D'Alemoni,
Bersanini e Speranzielle (vane) di scissione.
E
ovviamente, come sempre, per andare a rifare l'alleanza elettorale
col PD (e farsi rifregare ancora una volta, come già accaduto più
volte nei vari governi Prodi, D'Alema e Renzi)
A
quel punto, se proprio si vuole andare a votare, meglio i
Cinquestelle.
Almeno
siamo sicuri che l'alleanza col PD non la faranno mai: o andranno al
governo da soli o non ci andranno.
Due
considerazioni finali.
1.
Tutti questi ragionamenti sono validi all'interno della situazione
data, ancora formalmente democratica.
Ma
l'esperienza di Syriza in Grecia ci dice che anche una vittoria dei
Cinquestelle o della Lega non porterebbe necessariamente ad un
cambiamento nella politica del governo; potrebbe anzi accelerare un
intervento diretto e ricattatorio della troika sui nostri equilibri
politici interni.
2.
La catastrofe del sistema politico tradizionale non esclude altri
scenari, del tutto al di fuori delle attuali cornici. Piazza Fontana
ci ricorda quali metodi si è soliti utilizzare in Italia (e in Turchia) quando la
situazione rischia di precipitare.
Qui
da noi niente è tanto fantapolitico che non possa davvero, ancora
una volta, accadere.
sabato 10 dicembre 2016
il pacco gentiloni
Già ho detto cosa penso di Gentiloni quando è stato designato ministro degli esteri: una res nullius, un minus habens, una non persona, un ectoplasma dalle sembianze umane.
Ora, pare, lo avremo come primo ministro ad interim.
Totalmente inoffensivo verso Renzi, un pacco senza nulla dentro.
Ma pericolosissimo come segnale verso la 'democrazia'.
Per vari motivi.
Perchè significa ancora una volta che chi sta al potere si chiude ulteriormente e si limita a proteggersi dicendo: non ce ne frega niente dei vostri No, del vostro malcontento, dei vostri vaffanculo.
Vaffanculo a voi!
E perchè ci porta ad una nuova repubblica di Weimar, che finirà ancora una volta in mano alle destre votate da un popolo sempre più povero, ignorante ed incazzato.
Passeranno mesi ora ad inventarsi una nuova legge elettorale, solo per tentare di far fuori i Cinque stelle.
E, se ce la faranno, ci ritroveremo con un governo di destra, vero e sano.
E vaffanculo a tutti !
Ora, pare, lo avremo come primo ministro ad interim.
Totalmente inoffensivo verso Renzi, un pacco senza nulla dentro.
Ma pericolosissimo come segnale verso la 'democrazia'.
Per vari motivi.
Perchè significa ancora una volta che chi sta al potere si chiude ulteriormente e si limita a proteggersi dicendo: non ce ne frega niente dei vostri No, del vostro malcontento, dei vostri vaffanculo.
Vaffanculo a voi!
E perchè ci porta ad una nuova repubblica di Weimar, che finirà ancora una volta in mano alle destre votate da un popolo sempre più povero, ignorante ed incazzato.
Passeranno mesi ora ad inventarsi una nuova legge elettorale, solo per tentare di far fuori i Cinque stelle.
E, se ce la faranno, ci ritroveremo con un governo di destra, vero e sano.
E vaffanculo a tutti !
mercoledì 7 dicembre 2016
martedì 6 dicembre 2016
tra due destre
Gli austroungarici, devo dirlo, mi hanno un pò deluso.
Mi aspettavo un pò più di decisione, considerata la loro tradizione.
Ed invece hanno rallentato l'agonia, scegliendo il vecchietto verde liberal con la flebo anzichè il baldo nazista zoppo e sterminatore di negri.
Invece, mi hanno piacevolmente stupito i sudici sudisti e i sardi, che hanno stracciato il Sì, alzandosi dal divano e votando No in massa.
Non che non mi aspettassi la vittoria del No, ma pensavo ad una maggiore astensione, soprattutto in meridione.
Ora vedremo cosa accadrà dopo il governo Renzi.
La creatività di Mattarella e del sistema politico-finanziario ci porterà addirittura a Padoan o a qualche suo clone.
Di elezioni anticipate, neanche a parlarne, è chiaro.
Ma cosa mi dice il risultato del referendum ?
Che ci troviamo tra due destre populiste, quella del Sì, ma anche quella del No.
Il neoliberismo produce infatti solo due destre: quella del terribile ed osceno cambiamento (Renzi e le sue riforme) e quella della terribile e oscena conservazione dell'esistente.(D'Alema, De Mita, Berlusconi, Salvini, ma anche CGIL, Anpi e Sinistra italiana).
I Cinque stelle, per ora, meritano ancora un discorso a parte, ma non si può negare che anche in essi (e soprattutto in buona parte dei loro elettori) siano presenti evidenti elementi populistici di destra.
Quindi eccoci qui, sospesi tra due destre, che si alternano a vincere, a turno.
Entrambe contro di noi, e -al di là della retorica costituzionalista- entrambe in guerra con la democrazia.
Mi aspettavo un pò più di decisione, considerata la loro tradizione.
Ed invece hanno rallentato l'agonia, scegliendo il vecchietto verde liberal con la flebo anzichè il baldo nazista zoppo e sterminatore di negri.
Invece, mi hanno piacevolmente stupito i sudici sudisti e i sardi, che hanno stracciato il Sì, alzandosi dal divano e votando No in massa.
Non che non mi aspettassi la vittoria del No, ma pensavo ad una maggiore astensione, soprattutto in meridione.
Ora vedremo cosa accadrà dopo il governo Renzi.
La creatività di Mattarella e del sistema politico-finanziario ci porterà addirittura a Padoan o a qualche suo clone.
Di elezioni anticipate, neanche a parlarne, è chiaro.
Ma cosa mi dice il risultato del referendum ?
Che ci troviamo tra due destre populiste, quella del Sì, ma anche quella del No.
Il neoliberismo produce infatti solo due destre: quella del terribile ed osceno cambiamento (Renzi e le sue riforme) e quella della terribile e oscena conservazione dell'esistente.(D'Alema, De Mita, Berlusconi, Salvini, ma anche CGIL, Anpi e Sinistra italiana).
I Cinque stelle, per ora, meritano ancora un discorso a parte, ma non si può negare che anche in essi (e soprattutto in buona parte dei loro elettori) siano presenti evidenti elementi populistici di destra.
Quindi eccoci qui, sospesi tra due destre, che si alternano a vincere, a turno.
Entrambe contro di noi, e -al di là della retorica costituzionalista- entrambe in guerra con la democrazia.
lunedì 5 dicembre 2016
palemmo e tcrapani
io e marta abbiamo affittato un'auto vecchia ma funzionante all'aeroporto di Trapani e siamo piombati subito su Segesta, antica città degli Elimi...
il pomeriggio, dopo un bel giro sulle montagne tra Alcamo e Partinico (in cui però non restano molte tracce del buon Danilo Dolci), siamo arrivati al Duomo di Monreale e ai suoi incredibili mosaici d'oro...
l'indomani ci siamo svegliati a Palermo, e sono subito corso al giardinetto di Piazza Marina, che assomiglia tanto al mio...
e poi al chiostro-orto di San Giovanni degli Eremiti...
la mattina dopo, siamo saliti al Monte Pellegrino a trovare Santa Rosalia nella grotta...
mattinata dedicata alla lunghissima ed assolata costiera...Mondello (pizzette), Sferracavallo (ostriche e ricci), Scopello, Erice (the caldo serale)
stamattina, giretto a Trapani città, alla fontana del carissimo Saturno e sulle mura del porto...
Belle giornate di sole, ma oggi piove, e anche domani, pare. Non sembra dicembre, comunque.
Domani verso le Egadi con l'aliscafo, tra Favignana e Levanzo...Vi faremo sapere.
Iscriviti a:
Post (Atom)






















